Riunita a Imola la filiera internazionale per raccontare tecnologie, sostenibilità e nuovi scenari del settore. Una due giorni di approfondimenti strategici e networking, con visita agli impianti produttivi. Diverse le anteprime tecnologiche, tra cui la nuova pressa a compressione CCM80SB, per produttività fino a 240.000 tappi/ora, e le nuove soluzioni per i controlli digitali e di processo
Imola, 24 giugno 2026 – Con oltre 300 operatori specializzati provenienti da 66 Paesi del mondo, si è concluso in SACMI il Packaging Innovation Summit 2026, la due giorni internazionale dedicata alle tecnologie e ai trend che stanno trasformando il mondo del rigid packaging. Il Summit ha riunito clienti, partner, esperti, start-up e stakeholder della filiera per un confronto sulle principali sfide del settore: produttività, sostenibilità, digitalizzazione, controllo di processo, nuovi materiali.
Mercati, tecnologie, open innovation
L’iniziativa ha confermato il ruolo di SACMI come partner tecnologico globale per l’evoluzione del packaging, capace di integrare alte prestazioni industriali, qualità, automazione e attenzione ai nuovi scenari del mercato.
La prima giornata si è aperta con una sessione dedicata ai principali temi strategici per il settore: soluzioni ad alta velocità per tappi e preforme, tecnologie circolari e green, materiali sostenibili, resine riciclate food-grade, strumenti digitali, Control Room e servizi avanzati, con un focus sui trend evolutivi in atto sui mercati PET e rPET.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo dell’open innovation, con ospiti d’eccezione tra protagonisti del venture capital strategico e contributo delle start-up come motori di innovazione lungo le catene del valore.
Digitalizzazione e Control Room SACMI
Tra i temi centrali del Summit, la digitalizzazione dei processi produttivi, con focus sui servizi SMARTPACK™ e SMARTCARE™ e sul nuovo modello di Control Room SACMI, un hub del controllo di processo sviluppato con l’obiettivo di abilitare nuove funzioni di diagnostica, manutenzione predittiva e proattiva, ottimizzazione delle ricette e dei processi, monitoraggio dei KPI, miglioramento continuo.
Attraverso raccolta e analisi dati, alert automatici, troubleshooting digitale e integrazione con i servizi di assistenza, SACMI ha mostrato come la digitalizzazione possa contribuire a ridurre i tempi di intervento, prevenire fermi macchina e migliorare OEE, ridurre gli scarti, ottimizzare i consumi.
Le tecnologie: nuova pressa CCM80SB da 240mila tappi l’ora
La seconda giornata ha offerto ai partecipanti un tour guidato negli impianti SACMI, con un percorso tecnico dedicato ad approfondire le principali novità tecnologiche. Tra queste, la nuova pressa a compressione CCM80SB, per la produzione ultra high-speed di tappi flat top in HDPE, mostrata in linea con SFM20SA per il taglio e la piega della banda di garanzia.
La linea è stata presentata in produzione su un tappo da 1 grammo, con una capacità di 240.000 tappi/ora, pari a 4.000 tappi al minuto, e un tempo ciclo di 1,2 secondi, un record per il settore che coniuga produttività, più disponibilità della macchina e semplicità d’uso.
Accanto alla nuova CCM80SB, il tour ha interessato la linea completa come l’integrazione tra CCM48SF con tempo ciclo di 1,2 secondi e capacità produttiva fino a 2.400 tappi al minuto e slitting-folding machine SFM15MA, nella configurazione 15+15 mandrini con capacità fino a 3.000 tappi al minuto, SMARTPACK™ e sistema di visione integrati.
Preforme PET e rPET: nuova “ammiraglia” IPS500 e automazione dei controlli
Il percorso tecnologico ha incluso anche la nuova ammiraglia SACMI per la produzione di preforme in PET e rPET, la pressa IPS500 integrata con sistema di visione. Una soluzione che conferma la strategia SACMI quale interlocutore unico dalla tecnologia allo stampo, sino ad ispezione e servizi digitali.
Particolare attenzione all’automazione dei controlli, come PVS Robot, il sistema SACMI per il controllo automatico delle preforme che integra robotica, visione e intelligenza artificiale, automatizzando ogni fase dell’ispezione, insieme al nuovo PVS embedded, sistema integrato direttamente nella pressa IPS con l’obiettivo di ispezionare il 100% delle preforme prodotte senza impatto su layout e tempo ciclo.
Nuovi materiali: PureCap™, cellulosa, PET cap
Sul fronte dei materiali, SACMI ha presentato PureCap™, il progetto di creazione di una filiera circolare “cap-to-cap” dell’HDPE riciclato, una proposta completa che va dalla fornitura del materiale certificato al supporto applicativo, con la consulenza del Laboratorio Rigid Packaging.
Sempre sul packaging sostenibile, protagonista della giornata anche l’innovativo processo dry molding per manufatti in fibra di cellulosa, con svariate potenzialità applicative in ambito capsule monouso, tappi, colli e contenitori. Nello stesso filone anche l’alternativa del tappo in PET per bevande, nella direzione di un packaging totalmente monomateriale.
Ricerca applicata: FSP24M e LBF
In occasione del Summit, SACMI ha condiviso alcuni filoni avanzati di ricerca applicata orientati all’evoluzione dei processi produttivi. Tra questi, FSP24M, soluzione per il taglio in fase della banda di garanzia dei tappi in plastica, pensata per applicazioni in cui il taglio deve essere sincronizzato alla morfologia del tappo.
Ulteriore focus su LBF – Linear Blow Forming, dedicata alla produzione di contenitori mediante stampaggio a compressione della preforma e successivo soffiaggio, con dimostrazioni su contenitori da 90 cc e 500 cc che hanno confermato la validità del processo in termini di qualità del collo e del fondo, stabilità dimensionale, uniformità del peso e della geometria del contenitore.
Post-processing, assemblaggio e intralogistica
Spazio anche alle soluzioni di post-processing e assemblaggio multicomponente, con la presentazione del MASC cap e delle competenze VELOMAT nelle linee ad alta velocità per tappi, chiusure, micropompe e packaging medicale e farmaceutico. Tecnologie pensate per rispondere alle esigenze di velocità, flessibilità e adattabilità richieste da segmenti diversi, dal cap+spout alle chiusure con liner o disc, fino a sport caps, dispenser e spray pumps.
La visita ha infine offerto uno sguardo sulle soluzioni di SACMI Intralogistics, pensate per estendere il valore della proposta all’intero flusso di fabbrica, connettendo produzione, controllo qualità, stoccaggio e spedizione in un unico ecosistema intelligente, scalabile e automatizzato.
Una piattaforma di confronto per la filiera
Il Packaging Innovation Summit ha rafforzato il dialogo con la filiera internazionale, offrendo a clienti, partner e stakeholder un confronto diretto su tecnologie e modelli produttivi che stanno ridefinendo il presente ed il futuro del settore. “Siamo molto orgogliosi del valore di questo evento – ha dichiarato Paolo Mongardi, Presidente di SACMI – quale occasione strategica di condivisione e confronto con clienti, partner e stakeholder internazionali sui principali driver che guidano il nostro settore. Abbiamo voluto raccontare la direzione in cui SACMI sta accompagnando questa evoluzione, più produttività, più controllo, più sostenibilità e un’integrazione sempre più forte tra tecnologia, materiali e servizi digitali. Il nostro obiettivo è affiancare sempre meglio i nostri clienti nelle trasformazioni che il mercato richiede, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e soluzioni capaci di generare valore tangibile su prodotti e processi”.