FIBER-CAP: con SACMI, nuove opportunità per il packaging sostenibile

FIBER-CAP: con SACMI, nuove opportunità per il packaging sostenibile

Cofinanziato dal MIMIT, il progetto ha portato allo sviluppo e alla validazione di una tecnologia di stampaggio a secco delle fibre naturali, ampliando le opportunità per la realizzazione di soluzioni di packaging sostenibili e riciclabili

Trasformare le fibre naturali in nuove soluzioni per il packaging: è questa la sfida al centro di FIBER-CAP, il progetto di ricerca e sviluppo di SACMI finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, MIMIT, attraverso il bando “Accordi per l’Innovazione”.

Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca e prototipazione avanzata del SACMI Rigid Packaging Lab, impegnato nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per imballaggi rigidi sostenibili e nell’esplorazione delle potenzialità dei biomateriali a base di carta. 

FIBER-CAP si inserisce nella strategia di innovazione di SACMI, orientata a valorizzare le opportunità di sviluppo in ambiti ad alto potenziale, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’evoluzione dei materiali e dei processi produttivi. In questo contesto, il progetto ha portato alla realizzazione di SACMI Dry Molding Line, una linea pilota automatica per lo stampaggio a secco di tappi, capsule e altri componenti in materiale cellulosico.

Un risultato importante, che segna il passaggio dalla sperimentazione a una tecnologia validata in ambiente industriale, capace di produrre componenti finiti e utilizzabili. Qualità del prodotto, stabilità del processo e robustezza della linea sono state confermate attraverso specifiche prove di validazione. La tecnologia ha inoltre dimostrato flessibilità nella gestione di materiali e formati differenti.

Alla base di FIBER-CAP vi è una risorsa dalle grandi potenzialità: la cellulosa, il biopolimero più abbondante in natura, compostabile ed anche completamente riciclabile attraverso la tradizionale filiera della carta. Su questo materiale SACMI ha già sviluppato e testato capsule e tappi, collaborando con Università italiane e internazionali e con importanti aziende del settore alimentare. 

Elemento distintivo della tecnologia è lo stampaggio a secco, che non utilizza acqua, permette tempi-ciclo inferiori rispetto a tecnologie alternative ed è vantaggioso dal punto di vista energetico; inoltre, grazie a specifiche soluzioni tecniche, consente di compattare adeguatamente il materiale anche lungo le pareti laterali, aprendo la strada alla realizzazione di forme complesse. 

Il progetto sviluppato apre nuove prospettive per un packaging più sostenibile. I tappi, ma anche tanti altri oggetti di packaging rigido come contenitori mono-porzione, capsule da caffè e coperchi vari, in fibra naturale possono essere conferiti nella raccolta differenziata della carta o nell'organico a seconda dei casi e la tecnologia potrà valorizzare anche materiali provenienti dalla filiera del riciclo di carta e cartone. 
Grazie al sostegno del MIMIT, il progetto ha consentito di trasformare un percorso di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in una tecnologia validata in ambiente industriale, ampliando le opportunità oggi a disposizione del settore per la realizzazione di packaging sostenibile a base di fibre naturali.

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